AC scuola di Santità: Giuseppe Antonio Tovini

Beato Giuseppe Antonio Tovini
Cividate Camuno (Bs), 14 marzo 1841
Brescia, 16 gennaio 1897
Memoria liturgica 16 gennaio

Giuseppe Antonio Tovini nasce a Cividate Camuno il 14 marzo del 1841, da una modesta famiglia che gli impartisce un’educazione austera. Studente esemplare e dotato, rischia di dover lasciare gli studi per la povertà della famiglia; ma uno zio materno lo aiuta a proseguirli e ultimarli. Si iscrive a giurisprudenza a Padova.

Si mantiene alternando studio e lavoro presso un avvocato. Laureato, si trasferisce a Brescia, “praticante” presso l’avvocato Corbolani, di cui sposa la figlia, Emilia. Nascono dieci figli. Diventa uno dei migliori avvocati della città, che si batte in difesa della libertà della Chiesa e dei diritti del mondo cattolico. Scrupoloso e onesto: dal mestiere non intende ricavare più di quello che gli serve a mantenere la famiglia a un livello di vita dignitoso. È sindaco, giovanissimo, a Cividate Camuno: un’esperienza decisiva coronata da tante iniziative, tra cui la creazione della Banca di Valcamonica, a sostegno delle imprese produttive. Consapevole dell’importanza dell’informazione, fonderà periodici popolari come «La madre cattolica» e «La voce del popolo». Diventa consigliere provinciale e, nel 1882, viene eletto primo e unico consigliere cattolico del comune di Brescia. Contemporaneamente, prosegue nella sua vulcanica attività sociale a favore di singoli o categorie in difficoltà. Nel settore caritativo sollecita le cucine economiche, sostiene le “Conferenze di san Vincenzo”, l'”Istituto dei derelitti” e quello “delle convertite”.

La sua attività più geniale e pionieristica è nel settore dell’educazione e della scuola. Nell’Opera dei congressi, che si occupa di istruzione ed educazione, rivestirà, infatti, numerosi incarichi di responsabilità. Nel 1892 promuove la creazione di Circoli universitari cattolici e collabora alla fondazione dell’Unione Leone XIII di studenti bresciani, da cui nascerà la Fuci. Per gli insegnanti, propugna la compagnia di assicurazione “Lega per insegnanti cattolici”, che opererà con il nome di Unione magistrale. Fonda la rivista pedagogica «Scuola italiana moderna». Nel 1896, sostenendo la causa della Federazione universitaria cattolica, al congresso di Fiesole, ripropone il progetto di una Università cattolica in Italia che completerà proponendo una raccolta di fondi a tal fine. Sarà padre Agostino Gemelli a realizzarla.
Crea prima la Banca san Paolo di Brescia, e poi il Banco ambrosiano affidando loro come finalità anche di erogare fondi alle istituzioni cattoliche, in particolar modo a quelle educative. Finalità ancora oggi rispettate.

Giuseppe Tovini entra nel terz’ordine francescano. Si avvicina al francescanesimo non soltanto per un motivo ascetico personale ma come espressione di ecclesialità.
Tovini muore il 16 gennaio del 1897, a cinquantasei anni, logorato dalla malattia e dalle fatiche di una vita intensissima, lasciando in tutti la certezza della sua santità. Oltre che uomo d’azione, Tovini fu uomo di preghiera, devotissimo all’Eucaristia e alla Madonna, ed ebbe spiccato il senso della Chiesa, unito a una visione francescana della vita. Mentre fonda banche e casse rurali, promuove un’associazione per l’adorazione notturna al Santissimo Sacramento e trascorre anche lui una notte alla settimana nella chiesa di San Luca con gli amici… Un personaggio di caratura nazionale, la domenica faceva catechismo ai bambini della sua parrocchia.

È stato beatificato il 20 settembre 1998, a Brescia.

da AC Scuola di santità, AVE, 2014

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