AC scuola di Santità: Maria Sagheddu

Beata Maria Sagheddu (Maria Gabriella dell’Unità)
Dorgali (Nuoro), 17 marzo 1914
Grottaferrata (Roma), 23 aprile 1939
Memoria liturgica 23 aprile

Maria nasce da una famiglia di pastori. Fino ai diciotto anni, vive in maniera molto semplice, senza porsi troppe domande. Poi, all’improvviso, la sua vita spirituale, che fino ad allora è stata tiepida, cambia, si lascia prendere dall’amore di Dio. Da quel momento, si paragona al figliol prodigo e non fa che ripetere come un ritornello: “Come è buono il Signore!”.

In quel periodo si iscrive all’Azione Cattolica, vivendo pienamente lo spirito del trinomio che Armida Barelli propone alla Gioventù femminile di AC di tutta Italia: eucaristia, apostolato, eroismo. È il programma di vita dei ‘circoli’ in cui le giovani imparano anche a discernere la loro vocazione futura.

In uno di questi circoli, matura la vocazione religiosa di Maria Gabriella che, a ventuno anni, lascia la Sardegna ed entra nella Trappa di Grottaferrata (Roma), dove il Signore la chiama a seguirlo in una forma di vita monastica molto esigente, per la quale teme di non essere all’altezza. Ma proprio nella Trappa, vissuta nell’abbandono totale alla volontà di Dio, sente come una seconda chiamata, quella di offrirsi vittima per l’unità dei cristiani, dopo aver dichiarato la sua intenzione al padre spirituale e alla Madre Badessa, Pia Giulini, figura di spicco tra i precursori del movimento ecumenico preconciliare.

Il Signore accetta la sua offerta. Dopo poco, si ammala di tubercolosi e, malgrado le cure intense, muore dopo quindici mesi di sofferenza atroce. Ha venticinque anni. È vissuta nella Trappa solo tre anni e mezzo. Il suo corpo, trovato intatto in occasione della ricognizione nel 1957, riposa in una cappella accanto al monastero di Vitorchiano (Viterbo) dove si è trasferita la comunità di Grottaferrata, meta di tanti pellegrinaggi “ecumenici” e giovanili.

Maria è presente nel Martirologio romano, perché ha offerto la sua vita per l’unità dei cristiani ed è conosciuta in tutto il mondo dai credenti anche di altre confessioni religiose.

È stata beatificata da Giovanni Paolo II, il 25 gennaio 1983, nella Basilica di San Paolo, a Roma.

da Scuola di santità, AVE, 2008

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