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MESSAGGIO ALL’AZIONE CATTOLICA DI ACIREALE “Voi siete la luce del mondo” (Mt 5, 14) Carissimi, “Voi siete la luce del mondo”! Queste parole di Cristo hanno la forza di una particolare vocazione. Voi laici di Azione Cattolica, dovete risplendere nel mondo come luce. Ciò significa che tutte le vostre realtà umane devono permettere al Vangelo di manifestarsi nella concretezza della vita e nell’oggi. Con la grazia dello Spirito Santo siete capaci di mostrare come il Signore ha saputo inondare lo “spazio” e le “dimensioni” della creatura, fino a farli diventare “trasfigurati” e capaci di comunicare la vita divina. “Veniva nel mondo la luce vera, quella che illumina ogni uomo. Era nel mondo e il mondo è stato fatto per mezzo di lui; eppure il mondo non lo ha riconosciuto. Venne fra i suoi, e i suoi non lo hanno accolto. A quanti però lo hanno accolto ha dato potere di diventare figli di Dio…” (Gv 1, 9-12). Le parole dell’apostolo Giovanni ci fanno capire che la “novità” radicale del Vangelo avviene se si “accoglie” la Luce, il verbo di Dio fatto uomo: Gesù Cristo. Il mio augurio, allora, è duplice: aprite il vostro animo alla luce e fatevi trovare liberi da tutto ciò che rende opaco e doppio il vostro cuore; siate disposti a ordinare la vostra vita secondo la logica della risurrezione. Questo comporta, anzitutto, una grande sete di Dio; il bisogno di lasciarvi istruire dalla sapienza evangelica che vede la croce come “sapienza” e “potenza” divina; la voglia di entrare pienamente nella dimensione delle beatitudini e lasciarsi raggiungere dalla forza profetica della Parola. Allora anche “le ossa aride” riprenderanno vigore e vita (cfr Ez 37, 1-14). Raggiunti e abitati dalla luce divina, i comportamenti della “vita risorta” devono scorrere secondo le esigenze dell’amore. “La carità non sia ipocrita: detestate il male, attaccatevi al bene; amatevi gli uni gli altri con affetto fraterno, gareggiate nello stimarvi a vicenda. Non siate pigri nel fare il bene, siate invece ferventi nello spirito; servite il Signore. Siate lieti nella speranza, costanti nella tribolazione, perseveranti nella preghiera. Condividete le necessità dei santi; siate premurosi nell’ospitalità. Benedite coloro che vi perseguitano, benedite e non maledite. Rallegratevi con quelli che sono nella gioia; piangete con quelli che sono nel pianto. Abbiate i medesimi sentimenti gli uni verso gli altri; non nutrite desideri di grandezza; volgetevi piuttosto a ciò che è umile. Non stimatevi sapienti da voi stessi” (Rm 12, 9-16; cfr Col 3, 12-17). Così facendo si realizza il terzo elemento della vita piena di luce: il desiderio di trasmettere e far partecipare altri alla novità evangelica. È propriamente detta azione cattolica quel vivere ricchi di Dio e fedeli alla Chiesa che fa sentire il bisogno della testimonianza e dell’apostolato rivolto a tutti. Se siete “la luce del mondo”, siete anche “il sale della terra”. E, partecipi del regno di Dio, siete anche “simile al lievito che una donna ha preso e nascosto in tre staia di farina, finché sia tutta fermentata” (Lc 13, 20). La vostra presenza nella Chiesa apre il cuore alla speranza: ci siete per essere luce, non nascosta ma posta “sul candelabro”! Ci siete per illuminare tutti, dentro casa e fuori! Ci siete per dire al mondo che Cristo ha dato a noi la possibilità di essere la sua Chiesa per nutrirci ogni giorno della Parola e della Eucaristia, per farci rinnovare con la riconciliazione e per divenire strumenti di grazia e di redenzione con ogni azione di amore. Ci siete per seminare nel mondo i germi della risurrezione affidati alle vostre mani! Quando si pensa all’Azione Cattolica nella Chiesa si pensa all’arcobaleno che rasserena il cielo e i cuori, come quando la tempesta è passata e sta per venire il sereno e il giorno splendente! Con voi si potranno vedere uomini e donne di ogni età, sereni, umanamente ordinati, capaci di gioire e di vivere con dignità e libertà interiore con gli altri! Con voi vi saranno famiglie unite, dove la comunione delle persone si alimenta con la preghiera, l’amore fedele, l’aiuto reciproco, la stima, la laboriosità! Auguri a voi tutti. Vi giunga l’assicurazione della mia preghiera e la mia benedizione.
Pio Vittorio Vigo Solennità di tutti i Santi Acireale 1 novembre 2010 |
