Testimonianza di Michela Sorbello (diocesi di Acireale) – delegata regionale ACR all’assemblea nazionale 150 anni AC

Sono Michela Sorbello e frequento il gruppo ACR 12\14 della parrocchia Sant’Isidoro Agricola di Giarre appartenente alla Diocesi di Acireale.
A fine Aprile ho avuto l’onore di partecipare all’assemblea nazionale per i 150 anni di AC insieme ad altri ragazzi di tutta Italia. Quando i miei educatori mi hanno riferito la notizia stentavo a crederci,ero davvero emozionata e aspettavo con ansia la partenza!
Ho trascorso quattro giorni a Roma rappresentando la mia regione insieme ad altre due ragazze di una diocesi diversa dalla mia. Non conoscevo nessuno ma sono entrata subito in sintonia con tutti sia con i grandi che con i miei coetanei e dopo poche ore si respirava già aria di famiglia, insomma l’aria tipica dell’ACR.
Nei giorni di permanenza noi più piccoli abbiamo partecipato insieme ai più grandi all’assemblea però in modo un po’ “nostro”. Abbiamo cercato di capire quali sono i nostri talenti e come potremmo sfruttarli in futuro per rendere migliore la nostra associazione e in seguito abbiamo riflettuto sui sogni che avevano i fondatori dell’AC. Successivamente abbiamo creato dei nostri emendamenti e li abbiamo presentati a tutta l’assemblea, e devo dire, che hanno riscontrato molto successo.
Ho avuto un altro grande onore che non credo mi ricapiterà più: ho partecipato ad un incontro con il presidente della Repubblica Mattarella. Durante l’incontro si è parlato di un’associazione che ospita ragazzi con le proprie famiglie in un ex arsenale, e da qui viene il nome dell’associazione: SERMING- arsenale della pace. Alcuni ragazzi di questa associazione chiedevano al nostro Presidente la cittadinanza italiana poiché anche se nati in Italia da genitori stranieri frequentano la scuola italiana e si sentono italiani ma a causa di un “foglio di carta” non lo sono a tutti gli effetti. La loro proposta era di dare ad ogni bambino nato nel nostro Paese (anche se con genitori stranieri) la cittadinanza italiana. I ragazzi hanno quindi raccontato le loro testimonianze e cantato canzoni, facendo divertire e commuovere i presenti. L’incontro si è concluso con il discorso del presidente e con una foto di gruppo.
La domenica è stata la giornata più bella di tutti i giorni trascorsi a Roma. Ci siamo recati in piazza per assistere all’incontro con Papa Francesco. Piazza San Pietro era colma di persone non solo italiane, ma credo di aver visto anche bandiere spagnole e di altre nazionalità. Da fuori la piazza si cominciava già a sentire la musica e tutte le persone che urlavano e cantavano gli inni dell’AC:  si respirava davvero aria di festa! Abbiamo aspettato l’arrivo del Papa tra balli e molta emozione. Noi dell’ACR avevamo i posti assegnati sul sagrato, quindi molto vicini a Lui e al suo arrivo non la smettevamo di urlare il suo nome.
Ha fatto un discorso molto bello con parole semplici in modo tale che anche noi piccoli potessimo comprenderlo.
Questa giornata fantastica è la dimostrazione che anche in una piazza piena di gente sconosciuta si possono creare meravigliosi momenti che credo nessuno dei presenti dimenticherà mai.
Questi giorni sono stati pieni di insegnamenti per me: sono tesserata in ACR da molti anni ormai e non mi ero mai accorta di quanto grande fosse la nostra associazione e soprattutto di come sia bella.

 

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